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Un viaggio cominciato lontano

La regione che circonda Piacenza è estremamente variegata, con montagna, collina e pianura che offrono microclimi ideali per la vinificazione. La Val Tidone, la Val Luretta, la Val Trebbia, la Val Nure e la Val d’Arda confluiscono nel fiume Po e permettono la coltivazione di sedici diversi vini DOP.

Arrivare a produrre vini pluripremiati in questo angolo di mondo, però, è stato un percorso lungo. Tutto è cominciato quando Felice, un allevatore di bestiame che si era spostato in Francia per esplorare i segreti nascosti della tradizione d’oltralpe, decise di intraprendere un lungo viaggio di ritorno verso l’Italia, raccogliendo incontri, esperienze e sapori radicati in secoli di storia.

Il buon vino nasce in un castello medievale

Arrivando a Piacenza, Felice notò il potenziale delle valli emiliane, decidendo di fermarsi per sperimentare con tecniche di vinificazione conosciute nel suo viaggio. L’interpretazione di frutti e sapori diventa un mezzo di espressione. Felice fonda la cantina sotto l’antico Castello di Momeliano, una fortezza con quasi mille anni di età. La temperatura costante delle cantine del castello era ideale per l’affinamento di vini pregiati.

Un’idea chiara, applicata a un paesaggio dalle caratteristiche particolari: è così che Luretta comincia a combinare vitigni di origine francese con uvaggi locali, creando prodotti dai nomi misteriosi mai visti nella regione. Pantera, Achab, Carabas: etichette all’apparenza fantasiose che nascondono eleganza, raffinatezza, ingegno ed equilibrio. 

Dimensione locale, visione internazionale

Tutto inizia nel vigneto. Le terre di Piacenza sono estremamente variegate: le vette dell’Appennino sovrastano dolci colline offrendo microclimi ideali per far nascere vini d’eccezione. È per preservare gli equilibri delicati di questo angolo di mondo che dal 1988 utilizziamo tecniche di agricoltura biologica.

Applicando processi di produzione sostenibili nel lungo termine, lavoriamo con consapevolezza sapendo che il buon vino è frutto, prima di ogni altra cosa, del rispetto verso la terra e le forme di vita che lo abitano. 

Le annate dei nostri vini raccontano storie di passione e continua ricerca. Rovere francese e tecniche d’avanguardia: Selin dl’Armari, Boccadirosa e Corbeau nascono dalla tensione tra artigianato e scienza. Una tensione che esprime il desiderio di sperimentatori visionari di continuare a espandere i limiti del gusto, osservando le regole non scritte che la terra ci impone.

Dal nostro passato