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Carabas

Nobile, intenso e seducente

Austero, delicato e ricco di corpo. Luretta rivisita il più classico dei vitigni piemontesi, aggiungendo un tocco di profondità a un vino che da secoli scalda l’anima di chi lo beve.

BARBERA, REINVENTATO

Da icona culturale a compagno fidato delle sere invernali, Carabas non lascia spazio a dubbi. Le finestre appannate e le lancette che sembrano rallentare. Fuori c’è nebbia, ma nessuno ha intenzione di uscire. Un bicchiere è quanto basta per mettere a fuoco i propri pensieri. Nitido e definito, ma mai scontato: è Carabas, un faro nella notte a cui fare affidamento.
Nessun vitigno, negli ultimi trent’anni, ha potuto vantare un rinnovamento così radicale della propria immagine come il Barbera. Fino a poco tempo l’uva piemontese più diffusa era considerata piuttosto ordinaria, poco degna di elogi da parte di esperti. Eppure nascondeva un carattere che aspettava solo di essere rivalutato. Luretta reinterpreta il Barbera offrendo un vino più profondo, carico di tannini e strutturato rispetto alla sua controparte piemontese. Uno vino onesto e diretto, ma al contempo raffinato e ricco di carattere.

carattere

Carabas è un riflesso del territorio dei Colli Piacentini. 100% Barbera dai profumi fruttati e intensi tannini, Carabas si presenta al palato in modo austero e raffinato. Un vino che non lascia spazio a dubbi, onesto e nitido dal primo sorso. Ideale con carni in umido.

Annate/Formati
Abbinamenti
Carni in umido, Carni rosse
Uvaggi
Barbera
Tipicità
Corpo
Tannico
Botte
grande
Acidità
Eleganza
Tradizione

Viene sopraffatto da una grande verità: gli alberi cadono con spettacolare fragore. Ma la piantumazione è silenziosa e la crescita invisibile.

– Richard Powers, Il sussurro del mondo

storia

La persona che per prima ha messo il vino Barbera sul piedistallo è stata Giacomo Bologna della tenuta Braida, il cui Bricco dell’Uccellone fu il primo Barbera ad essere commercializzato nel mondo. Un vino fino ad allora visto come rustico e da tavola, fu rivalutato guadagnando in poco tempo un successo internazionale. Nella sua versione originale, quella piemontese, il Barbera è un vino limpido ed elegante, di corpo leggero. Luretta ha rivisitato questa icona del nord Italia, fermentando vitigni cresciuti sui terreni argillosi dei Colli Piacentini che rendono il vino più profondo e strutturato rispetto alla controparte piemontese.

La prima bottiglia di Carabas nasce nel 2003 e solo un anno dopo, nel 2004, vince il primo premio al Concorso Internazionale del Barbera a Monferrato. Un riconoscimento importante per un vino che pur rendendo omaggio alla tradizione piemontese, è prodotto fuori dai confini regionali. La produzione è andata avanti negli anni successivi in numeri limitati, mantenendo le caratteristiche del territorio in cui cresce col suo complesso palato e la sua piacevole acidità. Tra le annate più riuscite ricordiamo la 2011 e la 2015. L’annata 2018 è la più recente.

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